Viaggio nella memoria letteraria
I
turisti hanno visitato i luoghi di nascita dei principali scrittori
e poeti della Sicilia
Si è concluso felicemente il viaggio "Sicilia letteraria"
iniziato il 3 settembre scorso. Quasi tutti i gitanti sono rientrati
in Australia. Il gruppo formato da discendenti siciliani, piemontesi
e veneti, alcuni dei quali per la prima volta nell'isola dei poeti e
degli scrittori, accompagnato da Sam Mugavero, viaggiava sotto l'emblema
del C.A.S. (Coordinamento Associazioni Siciliane).
Seguendo un percorso meno battuto dalla massa turistica, si è
iniziato a Palermo, la città amata e descritta da Giuseppe Tomasi
di Lampedusa ne "Il Gattopardo". Qui, si ha avuto modo di
visitare la Cappella Palatina, il Palazzo dei Normanni, sede della Assemblea
Regionale Siciliana, la cattedrale nonché la cattedrale della
vicina Monreale totalmente rivestita all'interno di preziosissimi mosaici.
I gitanti si sono spostati verso sud alla volta della provincia delle
lettere, Agrigento. Questa provincia, i cui confini sembrano voler ripetere
la forma triangolare della Sicilia, ha dato i natali a tre scrittori
di livello internazionale: Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia e Andrea
Camilleri. Scopriamo abbastanza presto che visitare i posti dove nacquero
e vissero parte della loro vita è di per se un'impresa avventurosa.
In contrada Caos, non lontano dalla Valle dei Templi era nato Luigi
Pirandello, premio Nobel (1934) per la letteratura; più in là,
durante la breve sosta in questi suggestivi luoghi, abbiamo avuto la
gioia d'incontrare un bravissimo ed impegnato scrittore contemporaneo
e caro amico On.Agostino Spataro che ha donato a Mugavero un "Album
di famiglia di Luigi Pirandello" ed il suo ultimo libro "Il
fondamentalismo islamico Dalle origini a Bin Laden". A trovarci
sono pure venuti il fondatore del Se.R.E.S. Rev. Don Filippo Bonasera
e la segretaria prof. Giuseppina Palumbo. Anche loro hanno gentilmente
donato al C.A.S. una mini libreria dell'Editore Salvatore Sciascia.
Quindi hanno visitato Racalmuto, patria di Leonardo Sciascia e poi Caltagirone.
In questa "Città della ceramica" sosta d'obbligo, o
meglio corsa verso la famosa scalinata di S. Maria del Monte che coi
suoi 142 scalini rivestiti di maiolica rappresenta una sfida di idoneità
fisica per chiunque decida d'inerpicarsi sui cinquanta metri di dislivello
che la caratterizzano.
Il tour è proseguito verso Comiso (Ragusa) con la visita della
Biblioteca dedicata a Gesualdo Bufalino e a Modica nella casa di via
Porstella dove nacque Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la letteratura
(1959)...ed è subito sera. In quest'angolo di Sicilia è
stato possibile assaggiare il miglior cioccolato e liquore del mondo
a base di Garubba Ficodindia peperoncino, cannella ecc.ecc. Un'altro
giorno un'altra escursione. A Siracusa, in un insieme di cultura, religione
e mitologia, sono stati visitati il Parco archeologico, la fabbrica
del Papiro, il santuario della Madonnina delle lacrime e la fonte di
Aretusa.
Trovare la casa di Vitaliano Brancati (1907-1954) è stato un
po più difficile. Però, dopo aver girato mezza Pachino
(Siracusa), finalmente nella zona di Marzameni, non distante dalla spiaggia,
come per incanto spunta l'isolotto con la bella casa di Brancati. Mentre
nelle vicinanze, la curiosità di visitare Noto, la città
del Barocco e della "Infiorata" ha avuto il sopravvento e
ne è valsa la pena. U'altra mini-avventura è stata vissuta
attraverso le viuzze di Mineo, dove il grosso pullman doveva evitare
ora un balcone, ora un'auto posteggiata in mezzo alla via. Malgrado
tutto siamo riusciti ad arrivare in piazza dove si erge l'imponente
monumento a Luigi Capuana (1839-1915) e poi visita al suo palazzo.
A Catania si è pernottato pernottato per 4 notti al "Gelso
Bianco" dove il Direttore sig. Vincenzo Celeste ed il Maitre Salvo
Barrile, hanno fatto di tutto per rendere il soggiorno confortevole.
In giro per la città (anch'essa) ricca di Barocco, tutti hanno
gradito la visita al Duomo, che, oltre alle spoglie di S. Agata, contiene
pure quelle del "Cigno catanese) Vincenzo Bellini, Via Etnea, Via
Crociferi, il Museo Belliniano, la Casa-Museo Giovanni Verga e per distrarci
un po nel "profano" anche la colorita e chiassosa Pescheria.
Seguiva una passeggiata verso la "Riviera dei Ciclopi" passando
da Acicastello, Acitrezza fino a raggiungere seguendo la costa, la mitica
Taormina dove abbiamo cenato e rimasti fino a tarda notte.
Il giorno dopo, una breve visita alla sede di "Sicilia Mondo"
dove il presidente avv. Domenico Azzia si è letteralmente "fatto
in quattro" per ospitarci. Ha offerto a tutta la comitiva vieocassettes
e libri di ricette siciliane da tutti molto apprezzati.
Si è continuato per Belpasso dove nacque Nino Martoglio (1870-1921)
dove viene negato l'accesso e come in tutti i musei vietato fotografare
ed ai turisti non rimane che "posare" davanti ciascun edificio.
Quindi, alla "Bersagliera" verso Bronte che dopo aver visitato
il castello di Lord Horatio Nelson nessuno ha potuto resistere ad una
scorpacciata di pistacchio DOC della zona.
Il resto della gita è stata dedicata alla ricreazione ed al riposo.
Destinazione: Isole Eolie. Da Milazzo a Lipari ci attendeva un mare
poco accogliente ma una volta arrivati a terra tutto è andato
bene.
Lipari, Salina, Vulcano con mini crociere giornaliere hanno fornito
una indimenticabile esperienza. Non si poteva finire senza però
visitare Agira, città natale di un'altro scrittore famoso Giuseppe
Giusti Sinopoli 1870-1921), che, come Pirandello e Sciascia trovava
la sua ispirazione nelle zolfare.
Qui, le famiglie Giardina, Minni e Mugavero, agirini anche loro, hanno
avuto un gradevole colloquio con Daniele Stasuzzo della Pro Loco e col
neo Sindaco arch. Rosario Sanfilippo che ha promesso fra l'altro più
stretti contatti con gli agirini d'Ausralia agevolando la promozione
tramite la provincia di Enna di Turismi Sociali da e per l'Australia.