Corallina e a Silkwood per
la celebrazione dei Tre Santi. Breve sosta a New Italy dove si spera
di dedicare più tempo la prossima volta.
A Brisbane, prima tappa e primo incontro col presidente dell'Associazione
Siciliana di quella città Giuseppe Politi e signora ed alcuni
membri del Comitato. Il breve e gradito incontro è avvenuto
in cima al Mount Cootha durante un rinfresco. Un'altro gradito incontro,
sempre a Brisbane, lo abbiamo avuto lo stesso giorno con la signora
Paola Greco che, cortesemente, ci ha portato in giro per la città
con soste al Casinò ed al South Bank, già sito dell'
Expo 88.
Proseguendo verso Nord, attraversando la Sunshine Coast, si sostava
brevemente a Gimpie, Gin Gin e Rockhampton, sotto il tropico del Capricorno.
Riprendendo il viaggio verso Cairns, sosta per un rinfresco sulla
Airly Beach da dove si potevano ammirare le isole Whitsunday. Una
volta a Cairns, dove il gruppo è rimasto per sette giorni,
si sono organizzate escursioni quotidiane che comprendevano: Visita
a Port Douglas, alle selve tropicali nei pressi di Hartley abitate
da coccodrilli e serpenti di ogni specie ma controllate da esperte
guardie forestali, i Giardini Botanici di Cairns, il cimitero dei
pionieri, il Casinò ecc.
Alla dinner dance, che ha preceduto la grande festa tenutasi a Innisfail,
si è vista una moltitudine di siculo-australiani venuti da
ogni parte del Queensland per l'occasione. Centro dell'attenzione
i 46 di Sydney che per la prima volta, si sono uniti coi cugini del
nord.
Un'altro giorno e altre esperienze: l'escursione sulle Atherton Tablelands
iniziava con la visita del Tinaroo Dam e Lake Barrine creatosi 10mila
anni or sono dall'acqua che riempì il cratere di uno dei vulcani
Maar; alcuni di questi laghi hanno una profondità di ben 124m.
Sempre in queste foreste pluviali, paradiso di ogni tipo di fauna
e flora, si trovano il famoso "Cathedral Fig Tree" ed il
più spettacolare "Curtain Fig Tree", che, con le
sue radici che pendono dall'alto, forma una specie di gigantesca tenda
arborea verticale. |
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Il
ritorno a Cairns, è avvenuto sulla storica linea ferroviaria
di Kuranda costruita con mezzi primitivi con enorme sacrificio della
manodopera impiegata nel lontano 1886.
Il treno, tutt'ora trainato dalla locomotiva originale, attraversa
selve tropicali, cascate, gallerie e ponti su profondi fiumi lungo
il tratto che va da Cairns a Mareeba. Questa portentosa opera d'ingegneria
era ed è testimonianza di splendida ambizione pionieristica,
monumento per coloro che perirono durante la realizzazione del progetto.
Mentre nei pressi di Mareeba abbiamo visitato le cantine del siciliano
Charles Nastasi che produce vini di mango.
A Silkwood la grande festa. Malgrado l' incessante pioggia la cittadina
era tutta decorata, le bancarelle ben attrezzate al coperto di tende,
alcune stabili altre allestite per l'occasione. Tra un folto pubblico
di persone intervenute si notavano molti figli e nipoti di ex tagliatori
di canna siciliani che non vogliono mai perdere l'occasione di partecipare
a questa sagra religiosa che si ripete da 53 anni.
Dopo la messa, il vice presidente Vince Silvestro ci assicurava, con
voce commossa, che la processione si sarebbe fatta malgrado la pioggia
e che questa, come tutti gli anni, sarebbe cessata durante la processione
di S. Alfio, S. Filadelfio e S. Cirino per le vie di Silkwood. E così
è stato. Il prodigio si è ripetuto: smette di piovere
per tutta la durata della processione per poi cadere a dirotto non
appena i Santi fanno il loro rientro in chiesa.
Per rifocillare i 2mila e più fedeli c'è stato di tutto:
dalle salsicce e carne al BBQ alla granita, dalle caldarroste ai dolci
tipici siciliani. Sotto un'altro gigantesco tendone intratteneva il
pubblico il duo nostrano Tony & Tony che con "l'uccellino
della comare" otteneva una giubilante ovazione.
Anche per l'escursione alla Barriera Corallina il tempo è stato
a dir poco inclemente: al porto ci attendeva un mare così agitato
da rendere la traversata un'impresa quasi impossibile.
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Preso il coraggio a "due
mani", si decide tutti insieme di tentare l'avventura a bordo
del "Big Cat" diretto a Green Island; è quest' isola
una piccolissima parte dei 2500 Km che formano l'immenso corpo vivente
della Barriera Corallina, ora "World Heritage", lungo la
costa nord orientale del continente australiano.
Malgrado tutto, la comitiva ha avuto modo di ammirare il fondo marino
pieno di coralli, pesci variopinti, tartarughe acquatiche e una infinita
specie di alghe a bordo di un piccolo sottomarino e da una barca dal
fondo di vetro. Le spiagge dell'Isola, formate da sabbie silicee e
calcaree (resti di microrganismi provenienti dal corallo), ci davano
la sensazione di camminare su frammenti di vetro. Purtroppo, mentre
ad alcuni il posto si è presentato come un paradiso terrestre,
ad altri il mal di mare li ha impedito di apprezzarne la stupenda
unicità.
Al ritorno verso Sydney non potevano mancare le soste d'obbligo a
Ingham dove fervevano i preparativi dell'Italian Festival, Bowen,
Bunderberg, MacKay, Rockampton, e Gladstone. L'ultimo tratto della
gita è stato a Coffs Harbour con visita alle piantagioni di
Banane.
Tutto sommato, considerando la reazione dell'intero gruppo, la gita
è stata stupenda grazie anche alla bravura del capitano Domenico
Rubbino della Broadway Travel di Melbourne, alla calda ospitalità
del comitato dei Tre Santi presieduto da Fred Maccarrone e al comportamento
esemplare del gruppo stesso.
Un grazie di cuore a tutti i componenti del gruppo, in particolar
modo a Domenic Arrivolo che ci ha fornito una breve storia su New
Italy.
Sam Mugavero
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